UN PROGETTO DI CULTURA E TEATRO METICCIO

a cura di:

Casa della Carità di Milano

Cooperativa Tempo per l'Infanzia di Milano

Associazione Identità Plurali

Associazione Villa Pallavicini

Con il contributo di Coop Lombardia

Direzione artistica: Gigi Gherzi

Operatori Teatrali: Silvia Baldini, Beppe Buonofiglio, Michele Clementelli, Elena Dragonetti, Gigi Gherzi, Marta Marangoni, Francesca Marcone, Antonella Piccolo, Anna Serlenga

 

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Premessa

Il progetto “Teatro degli Incontri”, lavoro di ricerca artistico-teatrale nonché di intervento sociale, è teso a indagare il rapporto della città di Milano con le vite e le esperienze dei cittadini stranieri, con una specifica attenzione al territorio della zona Due.

Tutte le persone coinvolte nel progetto, italiani e stranieri, si confronteranno e proporranno alla città una riflessione e comunicazione artistica sul tema, ricchissimo e centrale, del meticciato umano, culturale, artistico.

Il teatro degli incontri, il progetto artistico.

Il progetto “Teatro degli incontri” si propone di investire energie, pratiche e riflessioni artistiche sul tema della condizione dei migranti e delle culture e comportamenti del paese che li accoglie.
Il primo incontro che svilupperemo sarà quello tra artisti e cittadini italiani e artisti e cittadini stranieri, un incontro basta su un lavoro e una ricerca condivisa.
Il lavoro sarà quello di operare in situazioni di base, montando spettacoli con le comunità di riferimento.
La ricerca comune sarà quella di ascoltare la condizione migrante per capire quali tipo di narrazioni, di performance, di forme teatrali questo incontro ci porterà a cercare.

“Teatro degli incontri” si propone di essere contemporaneamente intervento sociale e ricerca artistica.
Intervento sociale perché vogliamo segnare il nostro territorio con la presenza di situazioni teatrali dove possa realizzarsi l'incontro tra operatori sociali, cittadini italiani e stranieri coinvolti nel laboratorio, e artisti. Dove si possa investire la forza dell'intervento artistico  anche in situazioni ritenute difficili.

Ricerca artistica perché il rapporto con la condizione migrante costringe il teatro a mettersi in gioco, ad interrogare le sue forme convenzionali, a trovare un nuovo rapporto con lo spettatore, con il senso di “atto teatrale”, con gli spazi di rappresentazione.

Ci muove una tensione al meticciato, all'incontro radicale tra le culture, a uno sfuggire agli stereotipi con cui la condizione dello straniero  viene normalmente rappresentata.

Meticciato che in campo teatrale significa la capacità di inventare atti teatrali dove la complessità dell'Altro, complessità fisica, biologica, culturale, possa venire accolta e trasformarsi in segno teatrale.

“Teatro degli incontri” si pone come un punto di contatto tra le culture, tra cittadini italiani e stranieri, tra operatori sociali e artisti, tra professionisti e non professionisti, tra teatro all'interno degli spazi e teatro  che s'inventa nella città, negli spazi non teatrali: piazze, parchi, condomini.
Coscienti che, per la creazione di un'arte capace di interpretare la complessità della condizione migrante, è straordinaria la possibilità di unire tutte queste differenze.

Operatività del progetto teatrale.

All'interno della biennalità prevista il lavoro del progetto si articolerà in diverse fasi.

Nella prima fase del lavoro di ogni anno operatori sociali e artisti individueranno alcuni gruppi di cittadini italiani e stranieri presenti sul territorio con cui iniziare l'esperienza.

Si lavorerà alla costruzione dei gruppi stessi, si discuteranno insieme i temi da proporre nel lavoro,, si inizierà la serie di incontri teatrali che porteranno alla creazione di opere originali.

Verranno organizzati incontri tra i diversi gruppi del progetto, visite reciproche alle lezioni, esercizi assieme, frequentazioni delle prove.

Successivamente si curerà il debutto delle opere create, con una particolare attenzione a rafforzare il rapporto tra l'opera creata e il territorio da cui proviene.

Nella seconda fase verrà proposto un lavoro in comune tra i diversi gruppi nella prospettiva della creazione di un'azione teatrale collettiva comune a tutti i gruppi.

Quest'azione, come anche le azioni teatrali sviluppate nel lavoro dei gruppi nel territorio, sarà presentata all'interno di un evento più ampio, di risonanza cittadina, che per alcune giornate porrà al centro dell'attenzione le opere d'arte nate nell'esperienza dell'emigrazione e nel rapporto che con questa condizione hanno sviluppato artisti teatrali, artisti visivi, musicisti, studiosi della migrazione, intellettuali.

Il gruppo artistico del progetto teatrale “Il Teatro degli Incontri” è composto da:
Direzione artistica: Gianluigi Gherzi
Operatori: Silvia Baldini, Giuseppe Buonofiglio, Michele Clementelli, Elena Dragonetti, Gianluigi Gherzi, Marta Marangoni, Francesca Marcone, Antonella Piccolo, Anna Serlenga.